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Approccio integrato alla riabilitazione del bambino con paralisi cerebrale: le competenze multidisciplinari e la terapia centrata sulla famiglia
V Corso di Formazione Permanente in Neuroriabilitazione dell'Età Evolutiva Verona, 17-19 novembre 2009 Centro Congressi Hotel San Marco |
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in collaborazione con
GIPCI - Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantili
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Il V Corso di formazione permanente in Neuroriabilitazione dell’età evolutiva organizzato dalla Fondazione Mariani e dal GIPCI, indirizzato a tutti gli operatori della riabilitazione, medici, terapisti e psicologi, propone come tema “L’approccio integrato al bambino con Paralisi Cerebrale: le competenze multidisciplinari e la terapia centrata sulla famiglia”.Questo argomento, già affrontato dal GIPCI negli anni scorsi con i Corsi dedicati alla valutazione e riabilitazione delle funzioni adattive nel bambino con Paralisi cerebrale, è ridivenuto attuale in seguito ai nuovi orientamenti sulla definizione e classificazione delle Paralisi cerebrali Infantili, proposti recentemente dalla Letteratura internazionale. Infatti il termine, prima riferito ai disordini della postura e del movimento conseguenti ad un danno cerebrale precoce, ora si amplia e comprende anche i disordini che coinvolgono le funzioni sensoriali, cognitive,la comunicazione, il comportamento, e che possono essere accompagnati da epilessia e da problemi muscolo scheletrici. E così la classificazione, fino ad ora basata su criteri sintomatologici e di distribuzione topografica, ora deve riferirsi agli aspetti funzionali, ai riscontri di neuroimaging, ai fattori eziologici identificabili e all’epoca della lesione. Questi nuovi indirizzi costituiranno il focus della prima giornata del Corso .Nella seconda giornata verranno affrontati da diversi esperti gli aspetti clinici di un approccio riabilitativo integrato, in particolare le modalità con cui le competenze multidisciplinari vengono integrate nel progetto terapeutico. Infatti, troppo spesso nei Servizi di riabilitazione il progetto terapeutico rappresenta la somma di interventi molteplici, che vengono somministrati al bambino senza che i diversi specialisti abbiano l’opportunità di integrare i rispettivi indirizzi riabilitativi in un unico progetto. Il terzo giorno sarà dedicato alla collaborazione fra professionisti e famiglie: l’esperienza della Family-centred Therapy verrà illustrata da un professionista del CanChild Centre for Childhood Disability Research canadese. Verranno inoltre esposte alcune esperienze italiane su questo importante problema e verrà dato spazio al parere di rappresentanti di Associazioni di genitori.Come nei Corsi precedenti, al mattino saranno svolte lezioni frontali dedicate ai contributi teorici e alle implicazioni per la prassi terapeutica, mentre i pomeriggi saranno riservati alla presentazione e discussione di casi esemplificativi attraverso lavori di gruppo. Queste sessioni pratiche prevedono il contributo di riflessione e di critica dei corsisti, il cui numero in quest’ottica sarà limitato per le sessioni pomeridiane a 200 partecipanti. |





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