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Novità

Formazione1

Ritardo mentale
III Corso di formazione permanente
Neuroscienze cognitive dello sviluppo
Orvieto, 15-17 novembre 2006
Centro Congressi Palazzo del Popolo

in collaborazione con

 

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Il termine ritardo mentale riunisce condizioni eterogenee il cui studio è di grande interesse in numerose discipline sia nell’ambito dello sviluppo cognitivo normale che in quelli della neuropsicologia e della psicopatologia dell’età evolutiva. Le cause del ritardo mentale sono molteplici e derivano dal malfunzionamento del cervello generato da cause lesionali congenite/acquisite o in associazione a malattie neurologiche e da cause genetiche.

A questo proposito negli ultimi dieci anni innovative tecniche di biologia molecolare ed i risultati del progetto genoma umano hanno permesso di identificare molti geni responsabili di disordini in cui il ritardo mentale è il maggiore costituente. Parallelamente e in modo integrato la neurobiologia dello sviluppo ha studiato il ruolo di questi geni nello sviluppo del cervello durante la vita fetale e nel periodo post-natale e la loro interazione con l’ambiente.

Scopo di questo corso è l’aggiornamento su molti versanti di questo enorme capitolo della neurologia pediatrica: la prima parte sarà dedicata alla definizione ed ai sistemi di classificazione, inseriti anche nel contesto epidemiologico. Seguirà l’aggiornamento relativo alla neuropsicologia del ritardo mentale, cuore del problema, sia come approccio globale nell’identificazione dei deficit denominatori comuni di questa condizione, che alla definizione dei fenotipi cognitivo/comportamentali specifici, derivati appunto dalla possibilità di correlarli con una sindrome genetica ben definita e/o con una mutazione genetica nota. Per far questo è necessaria una valutazione del funzionamento mentale nelle sue componenti neuropsicologiche e psicopatologiche. La valutazione deve essere sofisticata e multivariata, e deve fare riferimento ai modelli della neuropsicologia localizzatoria e cognitiva.

Il corso dedicherà poi due sessioni distinte alla diagnosi neurologica del ritardo mentale con la descrizione di alcune patologie specifiche ed una seconda ad alcune sindromi genetiche specifiche, dopo aver affrontato il contributo sostanziale del laboratorio di genetica per la diagnosi.

Una relazione verrà dedicata anche al ritardo mentale associato a quadri pediatrici.

La comorbidità, rappresentata da una vasta gamma di disturbi neuropsichiatrici, complica il problema ed evidenzia come l’organizzazione emozionale e di comportamento siano anch’esse compromesse nelle loro traiettorie evolutive.

Cruciale sarà la sessione dedicata alle terapie mediche della condizione ritardo mentale in sé e della psicofarmacologia dei disordini neuropsichiatrici associati. Infine gli approcci riabilitativi cognitivi, psicopedagogici e psicoeducativi chiuderanno il corso, ponendo l’accento sulla condizione ritardo mentale come invalidante per tutta la vita e come queste metodologie siano irrinunciabili per il miglioramento della vita del soggetto con ritardo mentale.