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Una anteprima dal Corso “Neurosviluppo tipico e atipico”

Ultimissimi posti disponibili per il Corso “Neurosviluppo tipico e atipico: dal cervello alle funzioni cognitivo/comportamentali”, in programma a Roma dal 23 al 25 novembre prossimo. In anteprima pubblichiamo l’abstract della lezione introduttiva “Sviluppo architettura cerebrale/funzionale”, che sarà tenuta dalla dr.ssa Daria Riva, direttore del Corso: «Il cervello umano subisce durante l’età evolutiva straordinari cambiamenti in molti domini, ma in particolare per quanto riguarda le funzioni psichiche superiori e i comportamenti sociali ed emozionali complessi. In maniera concomitante e in stretta coerenza avvengono cambiamenti strutturali e funzionali che vanno dalla formazione/rimozione di sinapsi, pruning di esuberanti connessioni e mielinizzazione degli assoni, fino all’organizzazione dinamica di circuiti neurali complessi, che forniscono risposte composite a un’incredibile varietà di richieste e di task. La configurazione d'insieme di questo composito sistema è quello di un insieme di network complessi che viene talvolta chiamato connettoma umano. Tale insieme di network compendia il mapping anatomico di un sistema di reti diffuse, che supportano le basi neurali della cognizione umana. L’avvento delle neuroimmagini ha reso possibile lo studio in vivo delle aree e regioni cerebrali e delle relative connessioni, oltre che delle loro caratteristiche funzionali, e di rilevare le differenze di funzionamento in relazione all’età. Le aree cerebrali costituiscono regioni segregate progressivamente specializzate, mentre le connessioni costituiscono la connettività strutturale, componente indispensabile della connettività funzionale. Il sistema così configurato assicura specializzazione ed economicità, ma anche profonda integrazione fra i diversi network attraverso due modalità: le connessioni a piccolo raggio garantiscono una intensa connettività locale e quindi le specializzazioni, le connessioni lunghe di tipo associativo assicurano la connettività distribuita. In questo sistema sono state individuate regioni cerebrali over connesse, i cosiddetti hub corticali, che agiscono come zone di convergenza di molte informazioni. Tali hub corticali sono, nei bambini di età inferiore ai 7 anni, confinati nelle aree primarie sensitive e motorie. Negli adulti, al contrario, la maggioranza degli hub corticali e gli hub related network sono localizzati in aree eteromodali che assicurano processamenti associativi di integrazione. Nei bambini la connettività più sviluppata in regioni omomodali senso-motorie supporta task e azioni di natura percettiva e motoria, mentre sopra quest’età, anche il cervello infantile è organizzato in reti che connettono aree eteromodali in grado di processare stimoli e richieste multimodali. Le proprietà di alcune regioni nodali aumentano con l’età in particolare nelle regioni frontali, mentre nelle regioni parietali, temporali ed occipitali diminuiscono con l’età. Anche il sesso è stato dimostrato condizionare lo sviluppo di questa architettura e delle relative diverse proprietà funzionali».

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