logo fm 1

header cooperazione

  • Home
  • Assistenza
  • Cooperazione
  • Progetti conclusi
  • Eritrea

Eritrea

Indagine e monitoraggio sulla prevalenza di patologie dello sviluppo nella popolazione infantile eritrea per la programmazione di interventi di prevenzione, diagnosi precoce, cura e riabilitazione delle disabilità evolutive
Area geografica: Asmara, Areza, Ghinda, Hagaz, Tesseney e Ghelalo (Eritrea)
Partner locali: Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) – Department of Child and Adolescent Health, Ministero della Salute eritreo
Responsabile scientifico: Chiara Servili (OMS)
Coordinatore tecnico e rapporti con autorità sanitarie: Francesca Bellecci (Fondazione Mariani)
Durata: marzo-dicembre 2008
Finanziamento erogato: € 11.000

Descrizione
Nei Paesi in via di sviluppo moltissimi bambini – recenti stime parlano di circa 200 milioni di bambini in età prescolare – non raggiungono il loro potenziale di sviluppo cognitivo e socio-affettivo; la maggior parte di essi vive nell’Africa subsahariana. In Eritrea le statistiche nazionali non sono disponibili ma, considerate le condizioni di estrema povertà in cui vive la maggior parte della popolazione, si ipotizza raggiungano percentuali molto elevate.
Nel 2007 è stato costituito un comitato multisettoriale che includeva rappresentanti dei Ministeri della Sanità, Educazione e Affari Sociali eritrei, medici, infermieri e rappresentanti della Organizzazione Mondiale della Sanità con il compito di pianificare e condurre la raccolta di dati preliminari all’introduzione di servizi e interventi per la diagnosi e cura di bambini affetti da disturbi neuropsichici.
Con il supporto economico della Fondazione Mariani è stato quindi realizzato uno studio qualitativo con l’obiettivo di
generare la raccolta di dati per lo sviluppo di materiale di sensibilizzazione della popolazione rispetto alle disabilità neuropsichiatriche e materiale di formazione per medici e infermieri adatti al contesto locale; migliorare le conoscenze del personale sanitario e parasanitario sullo sviluppo del bambino e le loro competenze nella diagnosi precoce delle disabilità evolutive e counselling; individuare le strategie e gli strumenti più appropriati per una diagnosi precoce.

Breve sintesi delle attività e dei risultati
- Sono state condotte indagini e formazione secondo un protocollo stabilito coinvolgendo medici, paramedici e famiglie oltre che ad Asmara, nei piccoli villaggi di Areza, Ghinda, Hafaz, Tesseney e Ghelalo.
- Sono stati intervistati 20 genitori e 21 informatori chiave (membri del Ministero della Sanità ed Educazione), e sono state condotte 7 discussioni di gruppo. I risultati hanno dimostrato che:
sistemi di cura paralleli, quello medico convenzionale e quello tradizionale, coesistono e sono utilizzati dagli stessi genitori;
lo stigma e la discriminazione nei confronti dei bambini affetti da disabilità evolutive influenzano i comportamenti di ricerca e di cura, e l’utilizzo dei servizi da parte dei genitori;
tra i bisogni riportati più spesso dai genitori vi è la necessità di partecipare maggiormente alla vita sociale e di poter usufruire di iniziative di microcredito o income generation.
la capacità del personale sanitario di comunicare la diagnosi e fornire supporto psicosociale ai genitori emerge come un fattore chiave in grado di influenzare le aspettative dei genitori rispetto allo sviluppo dei propri figli, e la partecipazione alla vita della comunità da parte dei bambini stessi.
- Sono state identificate le seguenti principali risorse locali per l’introduzione di interventi: i fratelli e i coetanei di bambini affetti da disabilità evolutive, i genitori, gli operatori sanitari e sociali a livello territoriale (community-based workers), i comitati sanitari dei villaggi e gli insegnanti.
- 38 infermieri sono stati formati all’utilizzo degli strumenti di diagnosi precoce e monitoraggio delle disabilità evolutive e di counselling (GMCD). Durante l’implementazione del progetto si è deciso di ridurre il numero di infermieri al numero minimo sufficiente a ottenere dati di prevalenza significativi per privilegiare la qualità della formazione e permettere ai partecipanti al training di applicare le competenze acquisite direttamente negli ambulatori pediatrici dell’Ospedale Pediatrico di Asmara (sotto la supervisione dei tutor durante le sessioni pratiche del corso). Sono stati pertanto organizzati due corsi con 19 infermieri ciascuno e 4 tutor.
- Nei mesi successivi alla formazione, 1.926 bambini di età inferiore ai 3 anni sono stati valutati durante visite ambulatoriali attraverso l’utilizzo di GMCD: 53 bambini (2,8%) presentavano un ritardo dello sviluppo. I risultati suggeriscono che l’intervento è stato ben accettato sia dagli operatori sanitari sia dai genitori.
- I risultati della ricerca sono stati presentati e discussi in occasione di una conferenza organizzata il 2 e 3 ottobre 2008 ad Asmara. La conferenza aveva come obiettivi la diffusione dei dati relativi a ricerche e iniziative in ambito sanitario, educativo e sociale rivolte a bambini affetti da disabilità evolutive, e la formulazione di un programma nazionale di interventi prioritari in ambito neuropsichiatrico. Hanno partecipato attivamente all’evento rappresentanti dei Ministeri della Sanità, dell’Educazione e degli Affari Sociali, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, UNICEF e ONG locali. Vi era inoltre una numerosa rappresentanza di insegnanti e genitori. La conferenza ha costituito la prima occasione in cui si è discusso di interventi nell’ambito della neuropsichiatria infantile a livello istituzionale. Essa ha inoltre favorito la discussione degli interventi nei differenti settori e ha portato alla costituzione di un comitato tecnico intersettoriale istituzionale.
- I dati di questo studio sono stati accolti con gratitudine e interesse da parte dei genitori che si sono riconosciuti nelle narrazioni. Sulla base dei risultati, sono stati identificati alcuni messaggi chiave ed è stato prodotto un opuscolo di sensibilizzazione. Il Ministero della Sanità eritreo ha utilizzato nei mesi successivi i messaggi chiave identificati per la formulazione di materiale di promozione e sensibilizzazione.

Relazione finale

UA-68368477-1