fbpx

logo fm 1

Training visivo precoce: un paper su DMCN

È stato pubblicato in questi giorni su Developmental Medicine & Child Neurology l’articolo “Training precoce della funzione visiva e adattamento ambientale per bambini con deficit visivo”, uno studio clinico pilota con lo scopo di valutare l'efficacia del training visivo precoce e dell’adattamento ambientale, in un contesto di sostegno della relazione, sulla funzione visiva e sullo sviluppo neuropsicomotorio di bambini con disabilità visiva. Rappresenta il primo studio clinico controllato che dimostra l'efficacia di questa modalità di intervento precoce per la promozione dello sviluppo dei bambini con deficit visivo sia di natura periferica che centrale.

L’interazione precoce con l’ambiente modella profondamente lo sviluppo, la struttura e la funzione del sistema nervoso centrale in età evolutiva: la plasticità cerebrale è fortemente influenzata dal grado di esposizione alle opportunità offerte dall’ambiente, con ricadute positive sul neurosviluppo.                                                                                                                           Il sistema visivo si presta in modo particolare a questo modello: la funzione visiva è infatti cruciale come sottofunzione per promuovere altre funzione adattive, come quelle motorie, relazionali, di regolazione, di comunicazione, cognitive e di apprendimento, anche se, al momento, sono limitati gli studi a supporto dell'efficacia di interventi abilitativi precoci di promozione della funzione visiva.

Lo studio pilota è stato condotto presso la UO di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell'Adolescenza degli ASST Spedali Civili - Università degli Studi di Brescia diretta da Elisa Fazzi, in collaborazione con Lotfi Merabet del Laboratory for Visual Neuroplasticity, Department of Ophthalmology, Massachusetts Eye and Ear, Harvard Medical School di Boston (USA). Trenta soggetti entro i 12 mesi d’età con disabilità visiva (periferica: 15 soggetti / cerebrale: 15 soggetti) hanno partecipato a un programma di intervento visivo precoce della durata di 6 mesi, proposto almeno 3 volte a settimana, integrato a un arricchimento del contesto ambientale e relazionale, caratterizzato da un forte coinvolgimento dei genitori con l’importante ruolo di adattare e integrare le attività svolte in seduta anche nel contesto di vita quotidiana del bambino.                                                                                                               La valutazione delle competenze di acuità visiva e di sensibilità al contrasto, le competenze di fissazione, inseguimento e saccadici, nonché il livello di sviluppo psicomotorio globale con le scale Griffiths ER sono stati valutati prima dell’intervento e a 6 mesi di distanza.              

Le performance dei soggetti nel gruppo sottoposto a trattamento sono state comparate con quelle di 30 soggetti selezionati con le stesse caratteristiche per età, sesso e diagnosi che non hanno seguito un training specifico. A confronto con la valutazione a T0, il gruppo dei trattati ha mostrato un miglioramento significativo in tutte le misure di outcome primarie (p <0,01), mentre il gruppo di controllo è migliorato solo nell'acuità visiva e nella sensibilità al contrasto (p <0,01), presumibilmente in conseguenza dei processi di maturazione delle vie visive. È però interessante notare come il sottogruppo dei bambini con disturbo visivo centrale sia migliorato maggiormente nell'acuità visiva rispetto al sottogruppo di soggetti con danno visivo periferico, in particolare nei bambini sottoposti al trattamento precoce. A una osservazione delle performance alle scale Griffiths, gli score di Coordinazione occhio-mano (p = 0,01) e di Performance (p <0,01) sono migliorati nel gruppo di trattamento, mentre il quoziente globale ottenuto dai soggetti nel gruppo di controllo è significativamente diminuito in particolare per la significativa deflessione del punteggio nelle sottoscale di Linguaggio (p = 0,039) e di Coordinazione occhio-mano (p = 0,025).                                            

I risultati suggeriscono che, nei bambini con disabilità visiva, la funzione visiva e lo sviluppo psicomotorio globale migliorino in risposta a un intervento visivo precoce associato a un arricchimento e adattamento dell’ambiente, in un contesto altamente interattivo.

Si ringrazia la d.ssa Serena Micheletti (UO di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell'Adolescenza - ASST Spedali Civili, Dip. di Scienze Cliniche e Sperimentali, Università degli Studi di Brescia) per la sintesi dello studio.            

Vai al Paper

Copyright © 2019 Fondazione Pierfranco e Luisa Mariani
Certificazione ISO - Politica per la qualità - Termini e condizioni d'uso del sito - Informativa e cookie policy
Viale Bianca Maria, 28 - 20129 Milano
Telefono +39 02 795458 - Fax +39 02 76009582
Email: info@fondazione-mariani.org
Registro persone giuridiche Prefettura di Milano n. 72
codice fiscale 97035810155

UA-68368477-1