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Presentazione

Presentazione

LogoBrescia  Neurologia cognitiva e comportamentale dell'età evolutiva
VI Corso di formazione permanente Neuroscienze cognitive dello sviluppo
Brescia, 28-29 novembre 2013
Centro Congressi Paolo VI

in collaborazione con:

log besta colori  Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta 

La neurologia cognitiva e comportamentale è un campo di grande interesse, in sviluppo esponenziale nella neurologia sia degli adulti che infantile, che appartiene a pieno titolo alle Neuroscienze Cognitive. Le Neuroscienze Cognitive combinano molte discipline fra cui la neurofisiologia, l’anatomia e la neurobiologia dello sviluppo, le nuove tecniche di indagine neuroradiologica e la genetica per assicurare un approccio alle patologie neurologiche infantili da diversi punti di vista, e per permettere la messa a punto di metodologie di valutazione cognitive/comportamentali che tengano conto delle caratteristiche neuropatologiche, della genetica molecolare – dove nota – e della neurofisiologia delle patologie considerate. È sempre più evidente che accanto alla caratterizzazione neurologica del paziente debba anche esserci la sua caratterizzazione neurocognitiva per meglio definire la diagnosi e le scelte terapeutiche, sia farmacologiche che riabilitative. Durante il corso verranno prese in considerazione le variabili comuni a tutte le patologie neurologiche dell’età evolutiva che possono avere effetti sulle funzioni cognitive e comportamentali. Tali funzioni sono il prodotto finale di complesse operazioni che si svolgono in circuiti e reti neuronali complesse, ampiamente distribuite in tutto il cervello, e articolate in aree con specializzazioni più o meno forti, ma dove ogni parte del sistema è necessaria per il buon prodotto finale. Queste aree sono inoltre interconnesse fra loro da un sistema di connessioni rappresentato dal sistema della sostanza bianca, organizzata in connessioni proiettive, commissurali e associative. È quindi intuitivo come una lesione/malfunzionamento di tutto il sistema circuitale, o di una parte di esso, provochi una vasta gamma di deficit/malfunzionamenti che possono essere da gravissimi a lievi. Deve inoltre essere considerato che le patologie neurologiche del sistema nervoso nell’età dello sviluppo affliggono la traiettoria di sviluppo di un macro e molto complesso sistema, caratterizzato da una parte da una multiforme distribuzione di specializzazioni, ma dall’altra da una straordinaria connettività. Pertanto, una lesione/malfunzionamento anche locale può indirizzare tutto il macro-sistema verso una strutturazione e quindi un funzionamento patologico e deviante.

Pur non potendo ancora analizzare e sintetizzare tutte le infinite variabili che condizionano il funzionamento cognitivo e comportamentale, è possibile, anche se artificialmente, descrivere alcuni determinanti: innanzi tutto il tipo di malattia che si può esprimere con lesioni focali corticali o sottocorticali, o più distribuite, o che coinvolgono i sistemi di connessione, o entrambe. È naturalmente relativamente facile individuare questi deficit se la lesione si esprime come una lesione discreta (tumore, stroke congenito, malformazione ecc.) e quindi sostanzialmente focale, più complesso se si tratta di una malattia metabolico/degenerativa. Le aree cerebrali dei bambini sono comunque precocemente specializzate, anche se in modo non completo, ed è quindi possibile rilevare i deficit che a queste aree fanno riferimento.

Un’altra variabile importante è rappresentata dalle mutazioni genetiche che esprimono proteine mancanti o mal funzionanti, ma ancora una volta come costituenti di circuiti e dunque di regioni cerebrali specifiche. Le malattie genetiche che si esprimono con disabilità intellettiva, con o senza segni dismorfici associati, presentano peculiarità che dipendono dal malfunzionamento di aree specifiche, causando quindi fenotipi cognitivo/comportamentali distintivi, che è possibile rilevare quando la disabilità intellettiva non è molto severa. Anche i trattamenti farmacologici e radianti costituiscono modificatori del comportamento cognitivo, sia attraverso variazioni neurotrasmettitoriali, che attraverso modificazioni strutturali cerebrali, come avviene ad esempio con la terapia radiante che provoca alterazioni vascolari permanenti ed evolutive, in grado di modificare i processamenti alla base del funzionamento cognitivo.

Obiettivo del corso è far acquisire nuove conoscenze relativamente ai deficit e malfunzionamenti neurocognitivi e comportamentali delle principali patologie cerebrali dell’età evolutiva (epilessie, malformazioni cerebrali, tumori cerebrali, neuro-anestesia, disordini dello spettro autistico, disabilità intellettiva sindromica e non, paralisi cerebrali infantili e malattie progressive del SNC), con lo scopo di rendere più completi i percorsi diagnostico-terapeutici, porre adeguate indicazioni terapeutiche e riabilitative, e implementare la conoscenza derivata da studi su popolazioni cliniche. Il corso si rivolge a medici, neuropsichiatri infantili e pediatri, genetisti, psicologi, terapisti della neuropsicomotricità e logopedisti.

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