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Pubblicazioni FrancoAngeli

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Le pubblicazioni della Collana di neurologia infantile edita con FrancoAngeli presentano i risultati scientifici dei Corsi di aggiornamento realizzati dalla Fondazione Mariani in collaborazione con l’Istituto Nazionale Neurologico “C.Besta”, entrambi enti attivi da tempo nel campo della neurologia in età evolutiva, e più particolarmente nella formazione di chi cura e assiste i bambini con patologie del sistema nervoso. Fra le attività didattiche, i Corsi sono affidati a studiosi di notorietà internazionale: la scelta di mantenere i testi in lingua originale consente di ritrovare intatti lo stile e il tono dell’incisiva partecipazione individuale dei vari autori.

La Collana è dedicata a quei grandi capitoli della neurologia infantile che per le loro caratteristiche suggeriscono un triplice cammino di aggiornamento:
• la rinnovata sistemazione metodologica si propone di avvicinare le acquisizioni teoriche e quelle applicative;
• la messa a punto delle conoscenze attuali intende migliorare nel contempo lavoro scientifico e risultati clinici;
• l’approccio interdisciplinare mette in luce non solo le particolarità, ma anche l’integrazione delle singole, molteplici e dinamiche competenze che concorrono a comporre il quadro organico della cura al bambino affetto da malattie neurologiche.

Ilneonatopretermine front cover
IL NEONATO PRETERMINE Disordini dello sviluppo e interventi precoci

Editor: Fabrizio Ferrari
Pubblicazione conseguente al XXVIII Corso di aggiornamento in neurologia infantile (Modena, 14-16 marzo 2016)
Milano, FrancoAngeli, 2017, pp. 203
ISBN 978-88-917-5368-7
Testi in Italiano

Grazie al miglioramento nelle ultime decadi della medicina neonatale e perinatale, ci troviamo attualmente di fronte a tre importanti sfide relative al tema della prematurità: la prima è legata al fatto che si assiste a un aumento del numero dei nati pretermine in tutte le regioni del mondo, seppure con percentuali diverse da paese a paese; la seconda dipende dal numero crescente di neonati di basso peso (very low birth weight, di peso uguale o inferiore ai 1.500 gr o extremely low birth weight, di peso inferiore ai 1.000 gr) che sopravvive alla nascita pretermine; la terza riguarda i risultati di questo incremento di sopravvivenza. Si sono ridotti, infatti, gli esiti severi legati alla prematurità, tanto che solo il 10% dei nati pretermine svilupperà paralisi cerebrale o ritardo cognitivo, talora con problemi neurosensoriali quali difetti della vista e/o dell'udito. Circa il 50% potrà invece sviluppare in età pre-scolare e scolare disturbi cosiddetti "minori" quali disturbi di attenzione, di linguaggio, deficit di apprendimento, ecc.

Questo volume si propone di offrire un aggiornamento sulla diagnosi precoce delle principali lesioni cerebrali tipiche della prematurità, sulla loro prevenzione e sulle sequele maggiori e minori dello sviluppo neuropsichico del nato pretermine.

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VolGIPCI2015
L'ADOLESCENTE CON PARALISI CEREBRALESviluppo emotivo, problemi neuro-funzionali, apprendimento e partecipazione

A cura di: GIPCI
Editor: Ermellina Fedrizzi
Pubblicazione conseguente al VII Corso di formazione in neuroriabilitazione (Bologna, 19-21 novembre 2014)
Milano, FrancoAngeli, 2015, pp. 284
ISBN 978-88-917-2600-1
Testi in Italiano e Inglese

Le problematiche dell’adolescente con Paralisi Cerebrale (PC) sono il tema, complesso e di grande interesse per tutti gli operatori della riabilitazione, che il GIPCI affronta in questo volume.

L’adolescenza è una fase complessa dello sviluppo: implica molti cambiamenti nella struttura corporea, nel profilo emotivo, nell’apprendimento e nelle nuove prospettive di autonomia, di relazioni sociali e di partecipazione. Nel ragazzo con PC la complessità di questo periodo dello sviluppo viene spesso misconosciuta dagli operatori che tendono a privilegiare gli obiettivi terapeutici neuro-funzionali, forse non consapevoli che le esigenze di questi ragazzi sul piano emotivo e cognitivo sono le stesse dei loro coetanei “normali”. Le famiglie d’altra parte vivono spesso l’adolescenza dei loro figli con le preoccupazioni dovute alle incognite legate all’autonomia, all’inserimento nel mondo del lavoro e alla qualità di vita.

La relazione introduttiva del prof. Pietropolli Charmet illustra l’evoluzione delle problematiche adolescenziali nella soci età contemporanea. Vengono poi affrontati temi che raramente vengono considerati e discussi nella realtà italiana, come lo sviluppo emotivo e la sessualità nell’adolescente con PC. I capitoli successivi si occupano dell’adolescente con PC e, nello specifico, dei problemi neuro-funzionali, dell’evoluzione e riorganizzazione delle funzioni psichiche superiori, delle difficoltà scolastiche e dell’autonomia funzionale acquisita nelle diverse forme cliniche.

Nel testo è presentato lo studio europeo longitudinale SPARCLE2 sulla qualità di vita e partecipazione degli adolescenti con PC di varie nazioni europee, al quale ha partecipato anche l’Italia, con riguardo all’ambito scolastico e al tempo libero.

Conclude il volume uno spazio rivolto alle problematiche delle famiglie e dei Servizi in questa delicata fase di passaggio all’età adulta.

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La diagnosi e il trattamento dei disordini del movimento cover LA DIAGNOSI E IL TRATTAMENTO DEI DISORDINI DEL MOVIMENTO IN ETÀ PEDIATRICA - DISTONIA, COREA, MIOCLONO, PARKINSONISMO E TIC

A cura di: Nardo Nardocci ed Emilio Fernández-Alvarez

Pubblicazione conseguente al Corso di formazione sui disordini del movimento (Genova, 21-23 novembre 2012)
Milano, FrancoAngeli, 2013, pp. 224
ISBN 978-88-204-5101-1
Testi in Italiano e Inglese

L’avanzamento delle conoscenze riguardo alle basi biologiche, la diagnosi e il trattamento dei principali Disordini del Movimento (DM) del bambino è stato rilevante negli ultimi anni. La diagnosi clinica tuttavia risulta spesso difficile, per la variabilità della fenomenologia clinica e lo spettro eziologico dei DM in età pediatrica. L'argomento viene trattato in quattro sezioni, a partire dalle tematiche emergenti, quali il ruolo dell’autoimmunità e gli aspetti psicopatologici. Seguono la fenomenologia, diagnosi e i principi di trattamento delle principali classi dei DM, e gli sviluppi sul ruolo degli strumenti diagnostici e riabilitativi (neuroimaging, elettrofisiologia, genetica, scale di valutazione e misure di outcome, neuropsicologia). In conclusione, l'analisi delle singole sindromi cliniche che comportano progressi specifici: l’emiplegia alternante, le neurodegenerazioni con accumulo di ferro, i DM di natura psicogenetica, le stereotipie, lo stato distonico. Il libro si rivolge a medici specialisti in ambito neurologico, neuropsichiatrico infantile, neurofisiologico e riabilitativo: i lettori potranno reperire i dati più recenti riguardo agli aspetti neurobiologici dei principali DM in età pediatrica, conoscere i fenotipi delle principali condizioni a espressività distonica, coreica e mioclonica, elaborare il processo diagnostico nelle sue varie fasi.

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coverFilogenesi FILOGENESI E ONTOGENESI DELLA MUSICA - La musica nell'evoluzione delel specie animali e nello sviluppo umano

A cura di: Giuliano Avanzini, Tito Longo, Maria Majno, Stefano Malavasi e Dario Martinelli
Pubblicazione conseguente al Convegno organizzato in collaborazione con la Fondazione Mariani (Villa Contarini – Fondazione G.E. Ghirardi, Piazzola sul Brenta (PD), 24 giugno 2011)
Premessa di Claudio Scimone
In collaborazione con Fondazione G.E. Ghirardi
Milano, FrancoAngeli, 2012, pp. 144
ISBN 978-88-204-1130-5
Testi in Italiano

Nell’avvincente panorama degli studi sul rapporto tra scienze e musica, questa raccolta si presenta come confronto innovativo tra gli aspetti complementari della filogenesi – l’evoluzione biologica delle specie – e l’ontogenesi come processo di maturazione individuale. Dapprima, la Zoomusicologia analizza vari aspetti della musica nel comportamento animale, compreso l’approccio etologico alla musica come sistema di comunicazione che tocca gli strati profondi della sfera emotiva, illuminando anche il suo significato nelle culture umane. La sezione dedicata all’ontogenesi discute poi la maturazione delle competenze musicali dal neonato all’adulto: lo studio delle tappe maturative del “cervello musicale” contribuisce alla comprensione di come il cervello umano percepisce e analizza lo stimolo musicale. Particolare attenzione è dedicata all’interazione tra maturazione cerebrale ed educazione musicale con riferimento alle funzioni cognitive e motorie anche in rapporto all’integrazione sociale: la pratica attiva della musica può influire sullo sviluppo del bambino anche in presenza di patologie neurologiche. Il quadro si completa con i metodi di analisi computerizzata del suono e una godibile digressione sull’uccellino della RAI; nel suo insieme, questo dialogo tra naturalisti, musicologi, neurofisiologi ed esperti della fisica del suono offre una solida base divulgativa e una promettente apertura di orizzonti per indagini future.

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volLaRiabilitazione LA RIABILITAZIONE DEL BAMBINO CON PARALISI CEREBRALE IN ETA' SCOLARE - Apprendimento, partecipazioni e qualità della vita

A cura di: GIPCI - Gruppo Italiano Paralisi Cerebrali Infantili con DVD
Pubblicazione conseguente al VI Corso di formazione permanente in
Neuroriabilitazione dell'età evolutiva (Firenze, 9-11 novembre 2011)
Editor: Ermellina Fedrizzi
Milano, FrancoAngeli, 2012, pp. 272
ISBN 978-88-204-1002-5
Testi in Italiano

Il tema presentato dal GIPCI (Gruppo Italiano Paralisi Cerebrali Infantili) in questo volume propone a tutti gli operatori della riabilitazione l’approfondimento e la riflessione sulle difficoltà che il bambino con paralisi cerebrale affronta nell’età scolare, dai 6 ai 12 anni: l’apprendimento scolastico, la partecipazione alle attività proprie dell’età e la conquista dell’autonomia compatibile con la disabilità. Questi temi implicano il coinvolgimento sia dei medici e dei terapisti, sia della famiglia e di tutte le figure che ruotano intorno al bambino nel contesto scolastico e sociale: insegnanti, psicologi, pedagogisti ed educatori. Vengono trattati i problemi di apprendimento e di integrazione nei diversi quadri clinici di Paralisi Cerebrale e in particolare la necessità di rielaborare il progetto riabilitativo all’inizio dell’età scolare, e di concordare con le insegnanti i criteri di intervento. I temi della partecipazione e qualità di vita del bambino e della sua famiglia durante l’età scolare assumono un notevole rilievo alla luce della recente ICF-CY (International Classification of Function - Children and Youth). Altri contributi si riferiscono all’utilizzo della Comunicazione Aumentativa, al ruolo delle emozioni e della relazione nel lavoro riabilitativo e alla prassi secondo la Family Centered Therapy nei Servizi territoriali, per concludersi con la testimonianza di una madre. Secondo il consueto orientamento del GIPCI, vengono dapprima illustrati i contributi teorici con relazioni tematiche, mentre la seconda parte è dedicata alle implicazioni cliniche, con casi videoregistrati contenuti nell’allegato DVD.

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volgipciverona front APPROCCIO INTEGRATO ALLA RIABILITAZIONE DEL BAMBINO CON PARALISI CEREBRALE - Le competenze multidisciplinari e la terapia centrata sulla famiglia

A cura di: GIPCI - Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile con DVD
Pubblicazione conseguente al V Corso di formazione permanente in
Neuroriabilitazione dell'età evolutiva (Verona, 17-19 novembre 2009)
Editor: Ermellina Fedrizzi
Milano, FrancoAngeli, 2011, pp. 272
ISBN 978-88-568-3622-6
Testi in Italiano

I temi dell'approccio multidisciplinare integrato e della collaborazione con la famiglia sono già stati affrontati negli anni scorsi dal GIPCI nei volumi pubblicati nella Collana di neurologia infantile della Fondazione Mariani, dedicati alla valutazione e riabilitazione delle funzioni adattive del bambino con paralisi cerebrale. Essi sono ridivenuti attuali in seguito ai nuovi orientamenti - proposti recentemente dalla letteratura internazionale - sulla definizione e classificazione delle Paralisi Cerebrali Infantili. Infatti tale termine, prima riferito solo ai disordini della postura e del movimento conseguenti a un danno cerebrale precoce, ora amplia il suo contenuto comprendendo anche i disordini che coinvolgono le funzioni sensoriali, cognitive, la comunicazione e il comportamento. È indispensabile quindi che il professionista della riabilitazione, medico o terapista, conosca non solo le modalità della valutazione e dell'approccio terapeutico delle diverse funzioni adattive, ma sappia integrarle in una visione unitaria del bambino e contestualizzarle nell'ambiente familiare. Ne deriva perciò la necessità di una collaborazione continua con la famiglia, secondo l'approccio della Family Centered Therapy. Questi sono i temi che vengono affrontati nel presente volume e secondo l'abituale orientamento del GIPCI vengono illustrati i contributi teorici e le implicazioni dei nuovi indirizzi nella prassi riabilitativa. Nella prima parte del volume le relazioni si riferiscono ai nuovi orientamenti della classificazione, alle modalità con cui i diversi specialisti integrano le competenze in un progetto unitario e alle modalità di collaborazione con la famiglia. La seconda parte è dedicata alla presentazione e discussione di casi videoregistrati contenuti nell'allegato DVD.

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lariabilitazione

 

LA RIABILITAZIONE PRECOCE NEL BAMBINO CON DANNO CEREBRALE - Dalle conoscenze neurobiologiche alla prassi terapeutica

 

A cura di: GIPCI - Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile con DVD
Pubblicazione conseguente al IV Corso di formazione permanente in
Neuroriabilitazione dell'età evolutiva (Sestri Levante, 14-16 novembre 2007)
Editor: Ermellina Fedrizzi
Milano, FrancoAngeli, 2009, pp. 304
ISBN 978-88-568-1152-0
Testi in Italiano

Nel corso dell'ultimo decennio si è verificato un enorme incremento di conoscenze neurobiologiche sulle modalità di sviluppo e funzionamento del sistema nervoso in epoca fetale, perinatale e nella prima infanzia, e sulle modalità di riorganizzazione neuronale successiva a un danno cerebrale precoce. La scoperta della presenza e delle funzioni del sistema dei neuroni specchio, gli studi con le nuove tecniche neurofisiologiche (TMS) e neuroradiologiche (PET, RMf) sulla plasticità e flessibilità delle reti neurali hanno dato un ulteriore rilievo al ruolo insostituibile delle prime interazioni madre-bambino e ambientali nello sviluppo delle competenze adattive e neurocognitive. I contributi qui presentati da neurofisiologi, neuroradiologi e clinici costituiscono un aggiornamento puntuale su queste recenti acquisizioni provenienti dalle neuroscienze e offrono numerosi spunti di riflessione sui quesiti che il clinico incontra quotidianamente: che cosa si intende per intervento precoce, qual è l'intervento più indicato per il neonato e per il bambino nei primi mesi di vita, quali sono gli strumenti più idonei a valutare i risultati di questi interventi nel corso del follow-up. La descrizione e la discussione di alcuni casi clinici (documentati nei filmati inclusi nel dvd allegato), presentati dai partecipanti al GIPCI, che prosegue il suo operato grazie alla Fondazione Mariani, suggeriscono proposte operative per il trattamento riabilitativo del bambino con danno cerebrale.

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LaClinica

 

LA CLINICA DELLA RIABILITAZIONE NEL BAMBINO CON EMIPLEGIA - Conoscenze teoriche ed esperienze rieducative 

A cura di: GIPCI – Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile (con DVD)
Pubblicazione conseguente al III Corso di formazione permanente in Neuroriabilitazione dell’età evolutiva (Perugia, 16-18 novembre 2005)
Milano, FrancoAngeli, 2007, pp. 272
ISSN 9 “788846”487957”
ISBN 978-88-464-8795-7

Il volume, dedicato alla riabilitazione del bambino con emiplegia congenita, propone alcuni contributi recenti di neurofisiologi, neuropsicologi e clinici con l'obiettivo di favorire una conoscenza più approfondita della patogenesi del disordine funzionale in questa forma di paralisi cerebrale infantile, e quindi la definizione del "razionale" dell'intervento terapeutico. L'emiplegia congenita, pur essendo la forma clinica di paralisi cerebrale più compatibile con una normale qualità di vita, pone molti problemi di ordine teorico e applicativo al clinico riabilitatore, soprattutto nei primi anni dei piccoli pazienti. In particolare la modalità di riorganizzazione funzionale successive a una lesione emisferica e il ruolo dei disordini neuropsicologici, visuopercettivi ed emotivi nel condizionare il recupero funzionale rappresentano quesiti di grande rilievo nella prassi terapeutica. Secondo il taglio applicativo del presente lavoro, la discussione e il confronto tra operatori su questi e altri problemi sono illustrati con alcuni casi clinici (documentati anche attraverso i video inclusi nel DVD allegato) che si configurano come spunti per la riflessione sulle metodologie di valutazione, sugli obiettivi terapeutici, sugli strumenti per raggiungerli e sulla verifica della loro efficacia. Il libro costituisce un ulteriore passo del cammino svolto in questi anni, con il sostegno della Fondazione Mariani, dal Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile, per fondare la clinica della riabilitazione su modelli di provata evidenza scientifica e convalidare i risultati della prassi terapeutica.

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Strumenti

STRUMENTI DI VALUTAZIONE CLINICA IN NEUROPSICHIATRIA DELL'ETÀ EVOLUTIVA

A cura di: Carlo Cianchetti, Ermellina Fedrizzi, Daria Riva e Pietro Pfanner
Pubblicazione conseguente al relativo Corso (Mantova, 25-26 ottobre 2004)
Milano, FrancoAngeli, 2006, pp. 156
ISSN 9 "788846"477507"
ISBN 88-464-7750-2

La necessità di valutare clinicamente i pazienti secondo criteri standardizzati è sempre più evidente in neuropsichiatria dell'età evolutiva. Descrivere nel modo più obiettivo e approfondito possibile le condizioni del paziente al momento dell'osservazione è un elemento importante non solo per la diagnosi, ma anche per il controllo dell'evoluzione e quindi dell'efficacia degli interventi terapeutici. Tuttavia nell'ambito della disciplina è ancora molto diffusa l'abitudine a una descrizione del paziente guidata unicamente dalle voci di richiamo della cartella clinica, secondo criteri spesso individuali. Senza rinunciare a questo, è necessario diffondere una cultura che miri ad aggiungere nella valutazione clinica i dati di una obiettivazione il più possibile corretta e convalidata da elementi standardizzati. Il volume si propone di introdurre gli specialisti di neuropsichiatria infantile all'uso routinario di strumenti di valutazione standardizzati per le condizioni cliniche più frequenti nella pratica. Tratta pertanto alcuni dei principali strumenti utilizzabili, con l'intento di fornire gli elementi essenziali per un approccio più adeguato alla valutazione del paziente. Tali strumenti sono suddivisi in tre sezioni che si riferiscono rispettivamente alla valutazione dei disturbi dello sviluppo motorio e psicomotorio, alle funzioni neurologiche superiori e alle problematiche psichiche.

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LeSindromi

 

LE SINDROMI TETRAPARETICHE: ARCHITETTURA DELLE FUNZIONI E RIABILITAZIONE BASATA SULL'EVIDENZA SCIENTIFICA

 A cura di: GIPCI - Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile (con DVD)
Atti del II Corso di formazione permanente in Neuroriabilitazione dell'età evolutiva
Orvieto, Centro Congressi Palazzo del Popolo, 25-27 novembre 2003
Milano, Franco Angeli, 2005, pp. 233
ISSN 9 "788846"469182"
ISBN 88-464-6918-6

Questo volume presenta alcuni importanti risultati del lavoro compiuto dal Gruppo Italiano Paralisi Cerebrale Infantile con il sostegno della Fondazione Mariani, offrendo così una prima risposta a un'esigenza sempre più diffusamente sentita. Anche per la riabilitazione, come per le altre prassi, si impone il criterio di definire il "razionale" dell'intervento terapeutico basandolo su modelli di provata evidenza scientifica, e di giustificare la prassi riabilitativa verificandone l'efficacia. Il clinico che opera nella riabilitazione infantile deve infatti innanzitutto conoscere i modelli teorici, trarre da questi le implicazioni per la prassi terapeutica e in secondo luogo utilizzare parametri di verifica dei risultati raggiunti. Nel testo vengono riportati alcuni recenti apporti delle neuroscienze, relativi alla patogenesi dei disordini neuromotori e neuropsicologici delle sindromi tetraparetiche e alle modalità di valutazione delle funzioni adattive. La discussione e il confronto fra operatori sulla prassi diagnostica e riabilitativa vengono illustrati con alcuni casi, documentati anche attraverso le immagini contenute nel DVD allegato.

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LAnamnesi L'ANAMNESI DELLE CRISI EPILETTICHE DEL BAMBINO

 

 

 di Anne Beaumanoir
Milano, Franco Angeli, 2004, pp. 245
ISSN 9 "788846"457066"
ISBN 88-464-5706-4

Un gruppo di lavoro, con nove neurologi, si è impegnato per alcuni anni nel contesto dei Seminari didattici di elettroencefalografia clinica diretti da Anne Beaumanoir e organizzati dalla Fondazione Mariani, dedicandosi alla metodologia della conduzione di una raccolta anamnestica, raccolta con il bambino e con i parenti testimoni della crisi. Questo libro si propone di condividere l'esperienza didattica del gruppo per aiutare i giovani neuropediatri a padroneggiare meglio le nozioni di semiologia, a gestire le relazioni logiche sottese alle informazioni anamnestiche e a utilizzare consapevolmente le storie dei malati, raccontate con le loro stesse parole, per arricchire l'esperienza clinica e affinare le competenze diagnostiche. Un breve capitolo introduttivo contiene le raccomandazioni necessarie per condurre correttamente un?anamnesi; segue la lunga sezione che riporta e commenta i colloqui finalizzati a raccogliere tutte le notizie anamnestiche indispensabili per formulare le ipotesi diagnostiche. Gli ultimi capitoli hanno lo scopo di richiamare le nozioni cliniche e anatomo-funzionali fondamentali, sottese ai segni critici, alle crisi e alle sindromi epilettiche. Non è un trattato di epilettologia; ma contiene esempi e suggerimenti metodologici sicuramente utili a chi desidera interrogare "il cervello che fa le crisi".

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Emicrania EMICRANIA E CEFALEA TENSIVA IN ETÀ EVOLUTIVA

 

 

 

A cura di: Giovanni Lanzi, Stefano D'Arrigo, Oreste Ferrari Ginevra, Cristiano Termine
Atti del XIV Corso di Aggiornamento in neurologia infantile
Milano, Aula Magna dell'Università degli Studi, 13-15 marzo 2002
Milano, FrancoAngeli, 2004, pp. 236
ISSN 9 "788846"454720"
ISBN 88-464-5472-3

L'emicrania senza aura e la cefalea tensiva sono i più comuni tipi di cefalea idiopatica in età evolutiva. Sebbene la cefalea costituisca un'entità nosografica ben definita, in età pediatrica differisce in alcune caratteristiche da quella dell'adulto. Nel 1988 l'International Headache Society ha introdotto nuovi criteri diagnostici per le varie forme di cefalea nell'adulto; per i bambini di età inferiore a 15 anni i criteri sono stati in parte modificati. Nel testo sono presentati i criteri classificativi della cefalea, gli aspetti eziopatogenetici e fisiopatologici, che nelle forme primarie riconoscono fattori sia centrali che periferici, in un'articolata interazione fra loro. Viene inoltre proposto un iter diagnostico, con l'indicazione dei fattori predittivi di rischio delle forme secondarie. Un'ampia sezione viene infine dedicata agli aspetti terapeutici, con descrizione delle più recenti evidenze scientifiche in merito ai presidi farmacologici e non, sia per la cura, sia per la prevenzione. Fra le metodologie alternative, la ricerca negli ultimi anni conferma anche l'efficacia di approcci terapeutici comportamentali, quali terapia di rilassamento e biofeedback. Il volume si offre come un aiuto prezioso alla comprensione e al trattamento del complesso fenomeno del "mal di testa" nei bambini: un problema assai diffuso, con importanti implicazioni a livello di qualità della vita in ambito sia familiare, sia scolastico, che si chiarisce qui con il contributo dei più autorevoli autori in materia.

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