
Il Glioma Diffuso del tronco encefalico è una delle forme tumorali più aggressive in età pediatrica. Ogni anno in Italia colpisce circa 25-30 bambini con età compresa tra i 5 e i 10 anni. Le possibilità di cura sono ancora scarse e la ricerca è l’unica strada per cambiare questo scenario.
Dalla collaborazione tra il Centro Fondazione Mariani per le Disabilità Complesse, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e la Struttura Complessa di Pediatria oncologica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori nasce la serata speciale a sostegno del “PROGETTO BRIDGE – Bambini, Ricerca e Innovazione per il Glioma Diffuso del tronco encefalico: un ponte verso una nuova cura con uso di tecnologie avanzate”.
Vi aspettiamo lunedì 27 aprile ore 20.30 al Teatro Carcano di Milano: in scena “Il Canto degli esclusi – Concertato a due per Alda Merini” con Alessio Boni e Marcello Prayer, che hanno deciso di donare la loro arte, abbracciando con generosità il progetto e la sua finalità benefica.
Lo spettacolo restituisce la voce intensa e irregolare della poetessa milanese attraverso un intreccio di poesie, aforismi e frammenti di vita. Un racconto essenziale, privo di orpelli, che attraversa dolore e bellezza con una sincerità disarmante. La poesia viva di Alda Merini diventa così il cuore di una serata di beneficenza in cui il teatro torna alla sua funzione più profonda, quella di generare valore civile.
Il ricavato della serata sarà devoluto al PROGETTO BRIDGE coordinato dal prof. Francesco DiMeco, Direttore del Dipartimento di Neurochirurgia dell’Istituto Besta e dalla dr.ssa Maura Massimino, Direttore della Struttura Complessa di Pediatria Oncologica dell’Istituto dei Tumori.
«L’obiettivo del PROGETTO BRIDGE è sviluppare una strategia terapeutica innovativa per migliorare le possibilità di cura per i bambini affetti da questo tumore cerebrale particolarmente aggressivo localizzato nel tronco encefalico, una regione cruciale per le funzioni vitali – spiega il prof. Francesco DiMeco – la ricerca punta ad utilizzare una tecnologia d’avanguardia basata su ultrasuoni focalizzati a bassa intensità con guida di risonanza magnetica. Tale approccio potrebbe potenziare l’efficacia antitumorale dei farmaci somministrati per via sistemica, aprendo la strada a trattamenti potenzialmente più efficaci e più sicuri».
Il progetto sarà supportato dal nostro Centro Fondazione Mariani per le Disabilità Complesse attivo presso il Besta. La dr.ssa Veronica Saletti, neuropsichiatra infantile del nostro Centro, precisa: «Il Glioma Diffuso è una delle forme tumorali più difficili da trattare, poiché la rimozione chirurgica è spesso impossibile per l’elevato rischio di danni neurologici e le attuali opzioni terapeutiche hanno una scarsa efficacia. Il PROGETTO BRIDGE nasce per affrontare questa sfida. La ricerca rappresenta infatti una speranza concreta per migliorare le possibilità di cura e offrire nuove prospettive ai bambini colpiti da questa malattia e alle loro famiglie».
Lo spettacolo al Teatro Carcano unisce cultura e impegno proprio a favore della ricerca su questo raro tumore infantile: partecipa anche tu alla serata e aiutaci a offrire una speranza in più a questi bambini.
