Stimolazione cerebrale profonda: premiato uno studio del Centro FM DIMOPEDIA - Fondazione Mariani
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Stimolazione cerebrale profonda: premiato uno studio del Centro FM DIMOPEDIA

«La stimolazione cerebrale profonda rappresenta ad oggi il gold standard terapeutico nella gestione sintomatologica della distonia farmaco-resistente con un target principale a livello del globo pallido interno» spiega la dr.ssa Eleonora Minacapilli, neuropsichiatra del nostro Centro FM per i DIsordini del MOvimento dell’Età PEDIAtrica (DIMOPEDIA) presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta.

Tale stimolazione (Deep Brain Stimulation – DBS) è una tecnica neurochirurgica poco invasiva che impianta elettrodi in aree cerebrali specifiche del paziente, collegati a un pacemaker toraco-addominale al fine di modulare attività anomale – come le distonie infantili – tramite impulsi elettrici.

Nonostante la comprovata efficacia, emergono diversi dati che portano a ipotizzare l’esistenza di fattori di variabilità interindividuali. Questi fattori potrebbero dipendere in parte dal target anatomico scelto dalla stimolazione cerebrale, ma anche dal sottotipo genetico alla base del fenomeno distonico.

Al Centro FM, diretto dalla dr.ssa Giovanna Zorzi, è in corso dal 2023 uno studio sulla Deep Brain Stimulation, inserito in un grant finanziato dal Ministero della Salute (GR-2021-12375334), dal titolo “Multimodal investigation of cortico-basal ganglia-thalamo-cortical (CBGTC) network dynamics in dystonic patients with Deep Brain Stimulation (DBS)”, di cui il dr. Vincenzo Levi (dirigente medico neurochirurgo presso la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta), è il Principal Investigator.

L’obiettivo è capire se, indipendentemente dal dato genetico di partenza, esistano delle vie di convergenza comuni a livello pallidale su cui rilevare dei segnali neurofisiologici che potrebbero servire per implementare tecniche di stimolazione adattativa più personalizzate, migliorandone così l’effetto.

Ce ne parla in una video-intervistala dr.ssa Minacapilli che lo scorso febbraio insieme a Lorenzo Bergamini, giovane ingegnere del Politecnico di Milano che collabora allo studio, ha vinto all’International Symposium on Paediatric Movement Disorders di Barcellona il premio per la migliore presentazione poster con un lavoro sulla stimolazione cerebrale profonda.

«L’arruolamento dei pazienti è concluso e stiamo ora analizzando il segnale che viene registrato dagli elettrodi impiantati nel globo pallido – aggiunge la dr.ssa Minacapilli – I primi dati sembrano indicare che ci sono delle bande, ovvero delle onde con specifiche frequenze, che si modificano con la stimolazione.  Se il dato verrà confermato con analisi più approfondite, queste bande potrebbero rappresentare il “biomarcatore” della distonia, e quindi gettare le basi per una possibile stimolazione adattativa».

Si ringrazia per il contributo la dr.ssa Eleonora Minacapilli della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta

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