Rete FM Neonatale: in preparazione un registro clinico per i neonati con EII  - Fondazione Mariani
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Rete FM Neonatale: in preparazione un registro clinico per i neonati con EII 


Il progresso tecnologico e assistenziale sta consentendo la sopravvivenza di neonati sempre più fragili, come bambini nati estremamente pretermine o affetti da Encefalopatia Ipossico-Ischemica (EII). La qualità della sopravvivenza – intesa come sviluppo neurocognitivo, motorio, comportamentale e relazionale – rappresenta oggi la vera sfida della medicina neonatale.

Parallelamente, si è affermato con forza il concetto di neuroprotezione, che ha ridefinito l’approccio assistenziale: inizia già in sala parto e si estende al monitoraggio neurologico continuo e al follow-up. In questo quadro si inserisce la family centered care, ovvero il coinvolgimento attivo della famiglia come vera strategia neuroprotettiva. Il contatto pelle a pelle, la voce dei genitori e la partecipazione alle cure contribuiscono infatti a ridurre lo stress nel bambino e a sostenere lo sviluppo cerebrale.

Le reti multicentriche come la Rete Fondazione Mariani Neonatale rappresentano uno strumento fondamentale in tale scenario. Solo attraverso la raccolta sistematica di dati, la condivisione di protocolli e l’analisi degli esiti è possibile valutare l’efficacia reale delle strategie neuroprotettive e migliorarle, superando frammentazioni territoriali e culturali. La neuroprotezione, infatti, non è un singolo intervento, ma un processo dinamico e multidimensionale che integra tecnologia, competenze cliniche e alleanza con la famiglia.

L’esperienza della Rete FM Neonatale, che include i progetti Neuroprem e Neuronat, ci ricorda che la complessità dello sviluppo neurologico richiede collaborazione, continuità e visione a lungo termine.

Costituita nel 2021, la Rete mira ora alla creazione e gestione di un registro clinico nazionale dedicato ai neonati affetti da EII trattati con ipotermia terapeutica, riconosciuta come intervento standard per ridurre il rischio di danno neurologico permanente in questa popolazione.

Il registro sarà una piattaforma digitale centralizzata e protetta, accessibile ai centri neonatologici e di terapia intensiva neonatale accreditati sul territorio nazionale. Verranno raccolti dati clinici, diagnostici, terapeutici e di follow-up a breve, medio e lungo termine. È una sfida cruciale per la neonatologia italiana su cui vi terremo aggiornati.

Condividiamo intanto i risultati raggiunti da Neuroprem e Neuronat, due esempi virtuosi di come una collaborazione in rete possa fungere da catalizzatore di conoscenza, promuovendo non solo la produzione di dati scientifici, ma anche un cambiamento culturale.

Neuroprem Neuronat



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