I Disturbi Neurologici Funzionali in età pediatrica - Fondazione Mariani
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I Disturbi Neurologici Funzionali in età pediatrica

Ne parlerà il dr. Nardocci al “Corso avanzato di diagnosi e terapia dei disordini del movimento in età pediatrica” che si terrà la settimana prossima, dal 24 al 26 novembre, nella suggestiva Aula Magna della Fondazione Ghislieri di Pavia. Presentiamo qui in anteprima l’abstract dell’intervento.

La relazione del dr. Nardo Nardocci, direttore del Corso, è inclusa nella prima delle due Sessioni Cliniche che insieme alle Sessioni sulla Genetica, sui Modelli Animali e alle due Sessioni Terapeutiche compongono il programma di questo intenso appuntamento formativo. Le iscrizioni al Corso sono aperte sul sito FM.

I Disturbi Neurologici Funzionali (DNF) sono condizioni in cui i pazienti sperimentano un disturbo non spiegato da una malattia organica. I DNF spesso provocano sintomi cronici che hanno un grave impatto sui bambini e sulle loro famiglie. Inoltre la cronicità dei sintomi comporta rilevanti costi sociali diretti e indiretti. Tra i DNF, i disordini del movimento rappresentano un problema rilevante in termini epidemiologici, di diagnosi e trattamento.

Casistiche raccolte in Centri specializzati per i Disordini del Movimento segnalano la presenza di un disordine funzionale del movimento in percentuale variabile tra il 5 e il 23% dei pazienti osservati. Vi sono inoltre segnalazioni di un aumento dell’accesso di pazienti con DMF e la comparsa di nuovi fenotipi nel corso della pandemia Covid.

I FMD pongono diverse sfide diagnostiche e terapeutiche. La diagnosi si basa attualmente su criteri clinici, supportati da esami di laboratorio, entrambi volti a escludere l’eziologia organica. Tuttavia, gli studi più recenti sono volti a identificare gli elementi che supportano una diagnosi positiva e non di sola esclusione di una malattia organica. Il trattamento dei FMD nei bambini è spesso deludente, nonostante dati recenti suggeriscano l’efficacia di trattamenti integrati di tipo fisioterapico e psicologico.

L’eziologia dei DNF rimane imprecisata. L’ipotesi più attuale è che i DNF rappresentino il risultato dell’interazione di fattori biologici, psicologici e sociali. Le ricerche dedicate alla identificazione delle basi biologiche dei FMD suggeriscono l’alterata attivazione di aree cerebrali coinvolte nell’elaborazione emotiva e l’aumentata connettività funzionale tra aree emotive e motorie. 

Nella relazione verrà sinteticamente presentata la serie di pazienti con DFM osservata all’Istituto Besta, corredata da documentazione filmata per illustrare le caratteristiche cliniche e la fenomenologia dei DFM e gli elementi utili per una diagnosi positiva.

Nardo Nardocci
Centro Fondazione Mariani DIMOPEDIA
Dipartimento di Neuroscienze Pediatriche, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta, Milano

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